Hardik Dewra
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I cinque eventi analytics da tracciare su una landing page
Click sulla CTA, inizio modulo, lead inviato, sezione vista ed esito qualificato. Cinque eventi che rispondono a quasi tutte le domande.
Quasi tutte le pagine tracciano tutto o niente
Una landing page tipica o spara una pagina vista e si ferma lì, oppure porta quaranta eventi raccolti in automatico che nessuno ha mai aperto. In entrambi i casi resti a indovinare. Cinque eventi analytics, con nomi fatti bene e controllati il giorno del lancio, ti dicono dove si fermano i visitatori e perché. Le pagine viste arrivano gratis con qualsiasi strumento, quindi dalle per scontate e spendi il tempo di configurazione sui cinque qui sotto.
1. Click sulla CTA principale
Fallo scattare su ogni pulsante che punta all’azione principale, e allega come proprietà la sezione in cui si trovava. Potresti scoprire che il pulsante dell’hero si prende quasi tutti i click mentre quello ripetuto nel footer non ne prende quasi nessuno, e questo ti dice dove va il tuo copy migliore. Separa anche due problemi diversi: nessuno che clicca, e tanta gente che clicca e poi rimbalza dalla pagina dopo.
2. Inizio compilazione del modulo
Fallo scattare quando qualcuno entra nel primo campo. La distanza tra moduli iniziati e moduli inviati è il numero più utile di una landing page. Dieci inizi e due invii vuol dire che il problema è il modulo: troppi campi, un numero di telefono obbligatorio che spaventa, nessuna rassicurazione su cosa succede dopo. Due inizi su 500 visitatori vuol dire che il problema sta sopra il modulo, nell’offerta o nel titolo.
3. Lead inviato
La conversione vera e propria. Insieme all’evento manda la sorgente, la campagna, il dispositivo e la variante di landing page. Un tasso del 4% che è la media tra il 9% della tua newsletter e lo 0,6% del traffico freddo sono due storie diverse dentro un numero solo. Deduplica sull’email, così un doppio click non gonfia il conteggio. Questo è anche l’evento che le piattaforme pubblicitarie devono ricevere indietro per ottimizzare.
4. Sezione vista
Fai scattare un evento quando una sezione chiave è visibile al 50% per almeno un secondo. Fallo per prezzi, prove e FAQ. Le percentuali di scroll sono vaghe, i nomi delle sezioni no. Se solo il 18% dei visitatori vede le testimonianze, spostarle più in alto vale più che riscriverle. Se il 90% arriva ai prezzi e poi in pochi cliccano, il problema è il prezzo o come lo presenti.
5. Esito qualificato
Rimanda dentro analytics il risultato a valle: chiamata prenotata, chiamata fatta, contratto vinto. Senza, ottimizzi sul volume e peggiori in silenzio. Una pagina che raddoppia i lead dimezzando la quota di quelli con cui vale la pena parlare ti ha complicato la settimana. Quasi tutti i CRM riescono a rimandarlo indietro con la sorgente originale allegata, e si collega in un pomeriggio. È l’unico evento che lega le scelte di design al fatturato.
Dai un nome agli eventi una volta sola e provali il giorno del lancio
Scegli una convenzione e tienila: minuscolo, underscore, verbo alla fine. cta_clicked, form_started, lead_submitted, section_viewed, outcome_qualified. Metti il dettaglio variabile nelle proprietà invece che nel nome dell’evento, o ti ritrovi con trenta quasi doppioni. Poi percorri la pagina tu stesso in una finestra anonima, guarda gli eventi arrivare nella vista in tempo reale e invia un lead di prova vero. Un tracciamento rotto che scopri al terzo mese ti costa ogni decisione presa nei primi due.
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